La casa di via Munari
Piazza Padella Ignoro i motivi per cui la famiglia si trasferì dalle poche stanze in Borgovecchio alle stanze altrettanto povere e antiquate dal punto di vista abitativo in un altro quartiere di Correggio, più vicino alla chiesetta di san Francesco, santo al quale mia nonna tributava una tiepida devozione, molto meno fervida di quella ispiratale da sant’Antonio, per esempio o dal non ancora santo, ma molto venerato Padre Pio. Era comunque una chiesa nella quale la nonna poteva sfogare la sua ingenua ma solidissima pratica religiosa sacrificando ad offerte devote non poca parte dei suoi guadagni di collaboratrice domestica (diremmo ora) o meglio di sguattera e cuoca e donna di servizio (come in effetti era detta allora). Sta di fatto che l’alloggio al primo piano di uno stabile in via Munari al civico 6, come sanciva il catasto, o in Piasa Padèla , come veniva notoriamente identificata dal popolino, divenne la casa dei miei nonni, nella quale io ero ospite poi che i miei emigrar...