Il ''nonno'' Vincenzo e la ''nonna'' Sivia
I l nonno Vincenzo e la nonna Sivia In realtà non erano proprio i mei nonni, ma i suoceri ‘’in famiglia’’ della sorella maggiore di mio padre, la zia Pia sposata Caprari, la sdoura che reggeva con piglio deciso la fattoria della Corbella, nel paese di origine della famiglia Nasi, luogo deputato a graditi soggiorni campagnoli offerti a me e a Piera, le bimbe di suo fratello, purché brevi e a una per volta. La fattoria era al centro di un podere che stendeva tutto intorno campi di grano e di erba medica, filari di vite e canna da zucchero e occupava, oltre ai famigliari dei due sessi, anche una schiera di braccianti, stagionali e no, bovari e mozzi di stalla. La stagione della mietitura e trebbiatura, per esempio, era una vera e propria campagna militare: all’alba si preparava il caffè per la truppa nella grande cucina a pianterreno, si apparecchiava con tazze e tazzone la vasta tavola quadrata, si ammonticchiavano nei piatti le losanghe di gnocco frit...